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Una giornata dedita al gridare a gran voce un secco NO al nucleare! Una giornata per chiarire al paese che non esiste solo la voce dei mass media in televisione e sui giornali, non esistono solo le loro campagne monodirezionali di propaganda, ma esiste anche la voce dei liberi cittadini, di chi non si vuol far abindolare dalle scuse dei politici, ma vuole che sia fatta chiarezza e informazione sui pericoli, sui rischi e sull'inadeguatezza delle centrali nucleari.
Il 26 giugno sarà una giornata tinta di giallo, apartitica, contro la scelta obrobriosa di tornare al nucleare, e a favore delle energie pulite, rinnovabili e della ricerca in campo energetico.
La tematica della giornata sarà:
- Nucleare, Pro e contro:
- Aspetto Politico
- Aspetto Sociale
- Aspetto Ecologico
- Aspetto Salutistico
- Aspetto Bellico
- Alternative al nucleare
Le finalità sono:
- Avere un popolo più consapevole della realtà dei fatti.
- Esporre le alternative al nucleare.
- Creare materiale informativo tramite la ripresa video della giornata.
- Dimostrare ai cittadini che chiunque può attivarsi per esprimersi, senza bisogno di titoli o partiti alle spalle.
Il colore della giornata sarà il giallo.
Per due motivi:
- Il giallo è il colore dello sfondo del simbolo che troviamo nei perimetri di una centrale nucleare, che sta a significare PERICOLO.
- Il giallo è anche il colore del sole. Il sole come emblema di energia pulita, come rappresentante e portavoce del vero rinnovabile.
Il giallo quindi è il colore del PROBLEMA ma è anche il colore della SOLUZIONE.
Vale a dire che questo movimento, non dice solo NO al nucleare, ma ne spiega le motivazioni ed infine propone delle alternative, diciamo SI al rinnovabile, SI alla ricerca di fonti alternative, SI ad un mondo ecosostenibile.
Apartiticità dell'evento:
L'evento vuole essere la pura voce dei cittadini, non vuole assolutamente essere politicizzato.
Quest'aspetto della giornata è per noi FONDAMENTALE.
Il 26 giugno vogliamo sentire la vostra voce, vedere i vostri volti e leggere i vostri striscioni e manifesti colorati di giallo, ma nessuna bandiera di partito.
Precisazioni doverose e allineamento del No Nucleare Day:
Chiunque condivida la battaglia contro il Nucleare e decida di organizzare un evento in concomitanza del nostro "No Nucleare Day" del 26 Giugno farà parte a pieno titolo del nostro movimento, a patto che il tutto si svolga nella totale apartiticità e correttezza. (qui troverai i dettagli)
Dove? No Nucleare Day non solo a Milano, ma in molte altre piazze d'Italia.
Per qualsiasi informazione su luogo, data e ora guarda l'evento su facebook: No Nucleare Day, Milano - Giornata nazionale apartitica contro il nucleare
LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE SI TERRÀ A MILANO IL 26 GIUGNO 2010 IN PIAZZA FONTANA DALLE 14.00 ALLE 18.00.
Per tutti coloro che non possono venire, controllate qui per gli eventi oltre a Milano.
Se siete distanti da tutti gli eventi, mettete una bandiera o qualcosa di giallo fuori dalla vostra finestra.
Se vuoi creare o far parte di un comitato regionale, per l'organizzazione di un No Nucleare Day nella tua zona, clicca qui
Relatori:
Durante la manifestazione saranno presenti:
- Tony Troja:
- Chi è? Blogger, cantante e satiro
- Cosa farà? Aprirà con la sua musica e la sua satira ed agirà tra un intervento e l'altro
- Claudio Messora:
- Chi è? Autore di Byoblu.com, quarto blog politico italiano
- Cosa farà? Effettuerà una serie di interviste da realizzare nel corso della giornata e da pubblicare poi sul Blog Byoblu
Relatori:
- Michele Bortoluzzi:
- Chi è? Sostenitore del rinnovabile e dell'ecosostenibile, impegnato nella lotta contro il nucleare
- Di cosa parlerà? - Referendum - Edf Francese - Legge 99 per le centrali di 3a generazione: irrazionale, antidemocratico, inutilmente costoso
- Alfonso Navarra:
- Chi è? Attivista della campagna sul disarmo nucleare
- Di cosa parlerà? - Aspetto bellico del nucleare - Le Potenze con capacità Nucleari
- Marco Masini:
- Chi è? Ingegnere nucleare con decine d'anni di esperienza, esperto di nucleare di terza e quarta generazione
- Di cosa parlerà? - L'Economia del Nucleare - Esperimenti su come dal mare si può estrarre l'uranio per applicazioni nucleari - Centrali di 4a generazione
- Lino Balza:
- Chi è? Medico di MD Alessandria, impegnato da tempo della delicata questione delle scorie di "Bosco Marengo"
- Di cosa parlerà? - L'eredità nucleare (depositi di scorie) come emergenza da affrontare - Ricorso Bosco Marengo
- Maurizio Bardi:
- Chi è? Medico responsaile di Medicina Democratica di milano
- Di cosa parlerà? - Danni alla salute dalle radiazioni - Autodeterminazione delle popolazioni nelle scelte riguardanti la salute
- Emanuela Fumagalli:
- Chi è? Portavoce di Mondo Senza Guerre E Senza Violenza, promotrice della campagna “Eliminare la minaccia nucleare”
- Di cosa parlerà? - Cos'è il Plutonio (c'è in natura ?) - Ingredienti per fare la bomba atomica
- Fiorello Cortiana:
- Chi è? Ecologista, tra i promotori del primo gruppo di base milanese “Ecologia 15”
- Di cosa parlerà? - A che punto siamo? Dalla voluta opacità e Controllo alla Trasparenza e Partecipazione: la conversione ecologica è possibile
- Michele Boato:
- Chi è? Docente di economia, ecopacifista, non-violento, direttore della storica rivista "Gaia", impegnato contro la nocività dell’industria chimica dalla fine degli anni ’60
- Di cosa parlerà? - Energie rinnovabili - Confronto tra i costi veri del Nucleare con quelli del Fotovoltaico
- Gianpaolo Persoglio:
- Chi è? Coordinatore Regionale Lombardo di Fare Verde Onlus, sostenitore dell’efficienza e della lotta agli sprechi
- Di cosa parlerà? - All'Italia non serve l'Energia Nucleare - Promozione dell'efficienza e del risparmio enegetico - Nuove tecnologie
- Bruno Aprile:
- Chi è? Presidente del Comitato Cittadino di Democrazia Diretta
- Di cosa parlerà? - Referendum abrogativo quale strumento di Democrazia Diretta - Diritti dei Cittadini
- Mario Agostinelli:
- Chi è? Ecologista, attivatosi nell'87 per la battaglia referendaria per il NO al nucleare
- Di cosa parlerà? - Scontro Impresa/Lavoro - Ambiente
Associazioni aderenti:
Per leggere nel dettaglio tutti gli enti, i movimenti ed altri gruppi aderenti all'iniziativa clicca qui
Contatti:
Per informazioni: info@eticaforum.com
Per offrire collaborazione contattare gli organizzatori:
Davide Maccagnan: Profilo FB Davide
tel: 348 - 70 46 504
mail: lykos@hotmail.it
Anna Ricci: Profilo FB Anna
tel: 349 - 79 09 282
mail: annanonucday@aim.com
Per dibattere dell'iniziativa trovate i post su Etica Forum
Pagina Facebook ufficiale
Pagina dei promotori ufficiali
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Perchè NO al nucleare?
- Il nucleare non è sicuro, è a rischio di incidenti catastrofici
Nel 1979 ad Harrisburg (Usa) si è sfiorata la “fusione del nocciolo”, che c’è stata a Chernobyl (Ucraina) il 26 aprile 1986, con decine di migliaia di tumori e leucemie nei 20 anni successivi e più di 1000 morti per tumore tra i soldati intervenuti; ha contaminato l'acqua di 30 milioni di ucraini; irradiato 9 milioni di persone. Oggi, nelle regioni confinanti, 2/3 degli adulti e metà dei bambini sono ammalati alla tiroide, c’è il raddoppio delle malformazioni.
Nel 2002 nell’Ohio (Usa) si è sfiorato lo stesso disastro; nel 2004 a Sellafield (GB) c’è stata una fuga 160 kg di velenosissimo plutonio rivelata solo dopo 8 mesi.
Dal 1995 al 2005 c’è stata una serie di incidenti gravi (con 7 morti e centinaia di contaminati gravi) nelle centrali del Giappone: tra cui uno gravissimo a TokaiMura nel 1999 (2 lavoratori morti, 3 gravemente contaminati e 119 esposti a forti dosi di radiazioni) e il più grande impianto nucleare al mondo chiuso il 16 luglio 2007 per i danni da terremoto.
Avere il nucleare vicino casa non è assolutamente lo stesso che a centinaia di chilometri.
- Dopo 50 anni, non si sa ancora dove mettere le scorie radioattive
Ci sono milioni di tonnellate di scorie (di cui ben 250.000 altamente radioattive) senza smaltimento definitivo. Gli Usa hanno speso 8 miliardi di dollari in 20 anni senza trovare una soluzione.
In Italia, nel 2005, il governo ha dato 674 milioni di euro alla Sogin che, dopo il ridicolo tentativo di Scanzano Jonico (sismico, come gran parte d’Italia), non sa dove mettere le “ecoballe” radioattive: il plutonio resta altamente radioattivo per 200.000 anni! L'uranio 238 per milioni di anni…
- Non esiste il nucleare “sicuro e pulito” di Quarta generazione
Le centrali di terza generazione, che Berlusconi vuole costruire, dovrebbero durare più di quelle in funzione - seconda generazione -, senza aver risolto il problema delle scorie né della sicurezza intrinseca - spegnimento automatico se c'è un incidente grave.
Le chiama ponte verso una quarta generazione che promette sarà assolutamente sicura, non proliferante, con poche scorie e meno pericolose. Ma i reattori di quarta generazione NON esistono! Sono previsti DOPO il 2030, come se fosse domani; e quanto dopo?
Intanto il governo propone un colossale rilancio del nucleare con reattori che, almeno fino al 2040, aggraverebbero tutti i problemi creati dal nucleare!
Infatti l’Enel ha investito quasi 2 miliardi di euro per completare, in Slovacchia, due reattori di vecchia tecnologia sovietica, addirittura privi di involucro esterno, perchè tanto “la probabilità di un impatto aereo è trascurabile”...
- E’ favola “solo col nucleare si può fermare il riscaldamento globale”
Per avere una riduzione di gas serra bisognerebbe costruire una centrale nucleare ogni 10 giorni - 35 all'anno - per i prossimi 60 anni! Così, con 2.000 nuove centrali nucleari, si fornirebbe il 20% dell'energia totale. C'è qualcuno, sano di mente, che pensa si potrebbe procedere a questo ritmo?
Nessuno dei top manager dell'energia crede che le centrali esaurite nei prossimi anni saranno rimpiazzate per più della metà. Il trend mondiale del nucleare è verso il basso: solo per mantenere il numero e la potenza delle 435 centrali attuali - ne sono già state chiuse 117 - ce ne vorrebbero 70 nuove entro il 2015. Una ogni mese e mezzo! E altre 192 entro il 2025: una ogni 18 giorni! Tutto per continuare a produrre non il 20%, solo il 6,5% dell'energia totale...
2.000 scienziati dell'IPCC - ONU - lo hanno certificato nel 2007: Il nucleare non potrà fermare la febbre del pianeta.
Inoltre il ciclo completo - estrazione ed arricchimento dell’uranio, smaltimento scorie, costruzione e smantellamento centrale - emette gas serra quanto il ciclo a combustibile fossile.
- L’uranio, come il petrolio, scarseggia e dobbiamo importarlo
L'Italia non ha uranio, dovrebbe importarlo da Russia, Niger, Namibia, Kazakistan, Australia, Canada.
Secondo l’Agenzia per l'energia Atomica, l'uranio dovrebbe scarseggiare dal 2030, invece già dal 1991 ha raggiunto il picco: se ne consuma più di quanto si estrae. Sono le scorte militari che forniscono metà del combustibile. Senza nuovi reattori, la produzione di uranio è già insufficiente, perciò il suo prezzo si è moltiplicato per 10: dal 2001 al 2007 è salito da 7 a 75 dollari la libbra.
- Altro che “bassi costi”: il nucleare è fuori mercato
Le stime Usa per i nuovi impianti danno il nucleare a 6,3 cent/ kWh contro 5,5 del gas e 5,6 del carbone. Per questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush - 1,8 cent/kWh, oltre il doppio del differenziale di 0,8 cent -, nessuno ci investe più dal 1976.
L’unico reattore in costruzione in Europa è in Finlandia: l’azienda privata ci sta perchè lo Stato paga - fa pagare ai contribuenti.. - lo smaltimento delle scorie e smantellamento finale della centrale, che costa quasi come la costruzione. Lo stato garantisce inoltre l'acquisto di tutta l'energia prodotta per 60 anni: un affare senza rischi per il privato! Ma l’entrata in funzione della centrale, ordinata nel 1996, è slittata dal 2009 al 2011: 15 anni. Così il suo costo finale, da 2,5 miliardi di euro è aumentato a 4 miliardi: più di 4 volte di una centrale a metano della stessa potenza, 1600 MW.
I ritardi nella costruzione sono una costante dell'industria nucleare: negli Usa i costi di 75 reattori, previsti in 45 miliardi di dollari, sono aumentati a 145, tre volte il previsto.
In Italia i tempi sarebbero più lunghi e i costi più alti. Questo è il paese dove un km di Tav costa 4 volte di più rispetto alla Francia. Chi pagherebbe?
L'Enel per le 2 centrali slovacche, spende 2.700 euro/kW, mentre una centrale a gas costa meno di 500 euro/kW. Chi paga?
Fonte
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